Marghy Ferrara – Comportamento
Non sono una donna da applausi. Non mi espongo nelle vetrine del perbenismo per conquistare l’approvazione e i complimenti. Mi ostino a chiedere consensi solo alla mia coscienza.
Non sono una donna da applausi. Non mi espongo nelle vetrine del perbenismo per conquistare l’approvazione e i complimenti. Mi ostino a chiedere consensi solo alla mia coscienza.
I pazzi sono il buco nero delle nevrosi dell’umanità.
Se mi vuoi diversa cambia la sequenza di basi azotate nel mio dna.
Un’ora con lui era un bagno d’osservazioni, ricordi, aneddoti, confessioni, sembrava che ti avesse spiattellato su un tavolo tutto se stesso.
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
Ho potuto appurare che l’onestà e la sincerità sono controproducenti, anzi a volte si ritorcono contro. Bene fanno coloro che lavorano in sordina. Ma io sono stata abituata ad assumermi oneri e onori, e il viso che al mattino vedo riflesso nello specchio mi piace, e tanto.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.