Marghy Ferrara – Tempi Moderni
Siamo diventati tutti tecnologici, eppure regrediamo. Chissà perché più avanza la tecnologia più il cervello di molti risulta mummificato.
Siamo diventati tutti tecnologici, eppure regrediamo. Chissà perché più avanza la tecnologia più il cervello di molti risulta mummificato.
Sono sempre di più le persone che viaggiano con la mente altrui senza spendere un piccolo neurone proprio: questa è la nuova società, tutto fumo e niente arrosto.
Tutto può cambiare, ma non il linguaggio che ci portiamo dentro, come un mondo tutto esclusivo e alla fine paragonabile all’utero della propria madre.
So di non essere perfetta, ma ho l’intelligenza di riconoscere i miei difetti, prima che siano gli altri a notarli e farmeli notare.
Incontriamo tante persone sulla nostra strada, alcune volte fingiamo di non vederle, altre volte vorremmo che facessero parte della nostra vita. Altre volte ancora siamo obbligati ad allontanarle. Nessuna di esse andrà via senza averci insegnato qualcosa in positivo o in negativo. Comunque sia esse costituiranno il nostro bagaglio di vita. Ne faremo tesoro in futuro per non essere come loro o per seguirne l’esempio.
Nel mondo attuale ogni cultura, ogni letteratura, ogni arte appartengono a una classe ben determinata e sono quindi vincolate a una determinata politica. L’arte per l’arte, l’arte al di sopra delle classi, l’arte al di fuori della politica e indipendente da essa in realtà non esiste.
Oggi purtroppo molti matrimoni finiscono con separazioni che certe volte sfociano in vere e proprie guerre.