Maria De Benedictis – Comportamento
Il più ignorante di tutti è colui che crede di sapere tutto.
Il più ignorante di tutti è colui che crede di sapere tutto.
È difficile raccontare a qualcuno i propri sentimenti o le proprie emozioni, fino a quando ti rendi conto che le nostre azioni hanno già parlato per noi.
La mia filosofia consiste in tre parole: a buon rendere.
E poi leggo di gente che scrive di onestà, lealtà, buonismo ecc ecc ecc. e…
Come la foglia non ingiallisce senza la muta complicità di tutta la pianta, così il malvagio non potrà nuocere senza il tacito consenso di tutti voi. Voi non potete separare il giusto dall’ingiusto e il buono dal cattivo; perché stanno mescolati insieme al cospetto del sole, come insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero. E, se il filo nero si spezza, il tessitore dovrà esaminare la tela da cima a fondo e proverà di nuovo il suo telaio.
Quando una persona è voluta bene e stimata genera sempre un po d’invidia. Le chiacchiere si amplificano, la cattiveria prova a scalfire i suoi pregi e la sua persona, ma la cattiveria stessa non sa che tutto ciò che è fatto di bugia prima o poi muore e che solo la verità vive per sempre. La cattiveria non sa che chi ama quella persona l’amerebbe comunque anche dietro ai suoi difetti e i suoi errori, perché nessuno è perfetto e l’amore, il vero bene non guarda i difetti ma ciò che i pregi lasciano nel suo cuore. La cattiveria non sa che lei è la cura alle sue ossessioni ma anche la fine della persona che ne fa uso.
Quando pensi di sapere tutto di lui, comprendi che invece non sai nulla.