Maria De Benedictis – Solidarietà
Il mio vizio è la tua fame!
Il mio vizio è la tua fame!
Non aspettiamo che siano gli altri a fare qualcosa per noi; iniziamo noi a fare qualcosa per gli altri: l’amore che doniamo genera altro amore.
Un prete deve essere insieme piccolo e grande, nobile di spirito come di sangue reale, semplice e naturale come ceppo di contadino, una sorgente di santificazione, un peccatore che Dio ha perdonato, un servitore per i timidi e i deboli, che non s’abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri, apostolo del Signore, capo del suo gregge, un mendicante dalle mani largamente aperte, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell’età e la fiducia d’un bambino, teso verso l’alto, i piedi a terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire, lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell’inerzia, fedele per sempre.
L’empatia è il seme della solidarietà.
Contro l’accanimento terapeutico: farmaci spezzavita.
Non è più tempo di guardare e pensare diversamente, dobbiamo assolutamente affrettarci a convergere i nostri cuori, a dirigere le nostre anime, ad allineare i nostri pensieri sulla linea retta e condivisibile dell’amore reciproco dell’amore incondizionato!
Se la solidarietà si vendesse in un banco di mercato, sarebbe perennemente in offerta.