Maria Lucia De Benedetto – Anima
E camminai nel deserto della mia anima proteggendo il mio cuore dalle sue lacrime, non scorgendo che al di là del mare quelle lacrime ne davano il sapore.
E camminai nel deserto della mia anima proteggendo il mio cuore dalle sue lacrime, non scorgendo che al di là del mare quelle lacrime ne davano il sapore.
So di non essere in grado di controllare le mie emozioni e, nonostante mi sforzi,…
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Solo quando avrai le ali stanche la tua anima prenderà il volo.
Ci sono silenzi che hanno mille parole. Penetrano nell’Anima e risvegliano emozioni lontane, mai perse.
Non c’è scoppio più forte di quello provocato dal cuore quando tuona amore nell’anima.
Che cos’è l’identità? Noi siamo un luogo, una dimensione, un’esistenza. Mutiamo cambiamo spesso la forma, ma l’anima non ha tempo per mutare. Non guarda in faccia il tempo accoglie però, luogo, dimensione, esistenza e da valore fino al confine che essa vorrà raggiungere sempre senza guardare il tempo. È li che è stabilita la sua identità, perché fino a quel confine arriverà la sua vera essenza.