Maria Pia Isgrò – Vita
Nel vocabolario della nostra vita non deve esistere la parola arrendere.
Nel vocabolario della nostra vita non deve esistere la parola arrendere.
La mia ispirazione non ha tempo. Solo tracce di pensieri che come saette mi abbagliano.
La vita senza magia. Vaga in cieli grigi, malinconici, densi del nulla. Un nulla adattato alla normalità. Una normalità, nulla.
Io non sono nato per essere sempre primoIo non sono nato per vincere una coppa ogni domenicaIo non sono neanche nato per essere sempre secondoIo non sono nato per tirare pugni alle pareti quando sono sconfittoIo sono nato per essere terzoIo sono nato per stringere la mano al primo e consolare il secondo.
La vita è un insieme di tante cose. Per quelle cose noi viviamo.
Cieli perlati e profumo di libri raccontati da un vecchio saggio, stare all’ombra e in disparte per vedere nascere la primavera, raccogliere attimi e respirare la luce della luna che si specchia in un mare di esuberante profondità. Ho aspettato e le risposte sono arrivate da un coniglio parlante che rideva sopra un altalena di sogni che possono davvero volare se ci credi. Il vento mi sfiora i capelli e il profumo della mia pelle mi ricorda le dolci corse sui fiumi di cristallo. Non voglio più far finta di ascoltare il rumore dei miei pensieri perché tutto, ogni parola detta, ogni gesto fatto nel bene e nel male ritorna indietro a mostrare ciò che sono, realmente, e allora se non lo farò non potrò più abbracciare il sole perché la luna vedrà i miei occhi e capirà che il mio cammino non è stato vissuto secondo le mie scelte e secondo ciò che volevo ma secondo le scelte e ciò che volevano gli altri. E allora che vita è? Devo urlare per quanto è possibile e lottare perché anche la più piccola luce non si possa mai spegnere.
È sempre una lotta continua per sopravvivere la quotidianità. Mentre la speranza vive nel cuore sperando in un giorno di arcobaleno!