Maria Rossi (Antigone) – Felicità
La ricetta per la felicità contiene sicuramente una buona dose di incoerenza.
La ricetta per la felicità contiene sicuramente una buona dose di incoerenza.
Anche nella peggiore sciagura, puoi essere felice se a condividere l’attaccamento alla vita ci sono le persone che ami di più.
Anche se stenti a crederlo, arriverà un giorno in cui tutto sembrerà perfetto, ogni tassello sarà al posto giusto, ti sentirai in un mondo fatto apposta per te. Non durerà in eterno, ma almeno avrai capito che anche a te è stata data la possibilità di essere felice.
La felicità è tutto ciò che aspettavamo che fosse e che, invece, non è.
Il guaio è che alla felicità ci si abitua subito.
La felicità è fare l’amore a ore strane oppure normali, purché con te. La felicità è crescere insieme, litigare a chi ha la testa più dura e poi, pieni di bernoccoli, salire un altro gradino del nostro amore. La felicità è un appuntamento al bar a cui io arrivo in ritardo. Un problema che ti assilla e lo risolviamo insieme. Un braccialetto che io ti regalo, una camicia che tu mi lavi. Scusami ancora per questa vagonata di pensieri idioti. Ti volevo soltanto dire che non mi manca una donna. Mi manchi tu. Che sei anche una donna, e che donna! Ma sei qualcosa di più: l’altra metà di me.
Madre dell’eccesso non è la gioia ma la mancanza di gioia.