Maria Suppa – Anima
Se di giorno sappiamo parlare a volti e occhi che ci sanno capire, la notte possiamo solo ascoltare la voce del nostro cuore che non sa mentire.
Se di giorno sappiamo parlare a volti e occhi che ci sanno capire, la notte possiamo solo ascoltare la voce del nostro cuore che non sa mentire.
Non si può lesinare sulla cultura… è come tarpare le ali ad un gabbiamo e chiedergli di volare.
È una luce speciale quella che fa comprendere e vedere l’Anima. Riflette lo stato d’amore che vive dentro di me, ecco perché la mia l’anima non piange mai, più tosto è la bellezza dell’anima che mi fa emozionare e quindi quando piange il mio spirito è perché si accorge di quanto il mondo sia bello con gli occhi dell’anima. E un’esperienza bella è unica essere anima perché si capisce l’universo. L’amore è conoscenza e la conoscenza è amore.
Fisso il vuoto colpito da quel bellissimo tramonto e la mia anima inizia a vagare…
E mi chiese: “dove abiti?” E gli risposi: “da oggi nella tua anima”.
Eppure, fra le pieghe dell’ignoto, c’è confusa una figura che l’anima idealizza, che rende luminosa, come a dirmi: seguila, e il mio istinto, così arso dal bisogno, ne riconosce il profumo prima che il volto e m’affido per essere cullata e amata prima del risveglio.
Schiavi dell’emozioni, eppure diciamo che siamo liberi…