Maria Suppa – Anima
La notte, con il suo freddo in faccia, mi fa tanto pensare per poi gioire e ringraziare chi da lassù mi vuol sempre aiutare e stringere in un forte calore.
La notte, con il suo freddo in faccia, mi fa tanto pensare per poi gioire e ringraziare chi da lassù mi vuol sempre aiutare e stringere in un forte calore.
Piuttosto che seguire i luoghi comuni, sono più incline a frequentare quei posti mai attraversati, i più nascosti e riservati, quelli dell’anima.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Non importa quante cicatrici tappezzano la tua anima. Non importa quante ferite sanguinano nel tuo cuore. Ricorda che se ti arrendi ora senza combattere, le cicatrici diventeranno piaghe e le ferite diventeranno solchi profondi che non avranno pietà, ne clemenza per il tuo domani. Quindi combatti, afferra i tuoi sogni e legali alla speranza che ti ha fatto resistere fin d’ora. Ascolta la musica della vita e non avere paura di viverla.
Perché!Mi chiedo perché,devo stare qui.Perché devo affrontare un viaggioChe non ho voglia di affrontare?Perché devo…
Non potremo mai dire di aver incontrato davvero l’anima di qualcuno, senza aver prima incrociato…
Se ascolto il cuore sbaglio sempre, allora vado sul sicuro, ascolto la mia anima, quella si che non sbaglia mai.