Maria Suppa – Anima
Ci sono occhi e musica che dissetano l’anima.
Ci sono occhi e musica che dissetano l’anima.
Mi dicevi che volevo fare troppe cose, ch’ero un’anima in piena e non sapevo fermarmi sui valori della vita. Infatti spesso rincorrevo le nuvole trascurando la luce del sole.
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l’anima. Impotente ne vivi l’invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire… e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi… poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c’è tristezza, non c’è emozione, c’è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso…. sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
Qualcuno mi chiese tempo fa se l’anima esiste oppure no. Risposi: “Se hai occhi per…
I ricordi non devono essere mai dimenticati, nel bene e nel male, è a loro che dobbiamo ciò che oggi siamo.
Le cose che scaturiscono dall’anima sono pure come l’acqua che nasce dalle vette più alte.
Odio il muro contro il quale amo infrangere la mia anima…