Maria Teresa Porta – Destino
Il nostro destino non è sempre definito in modo netto; ci sono avvenimenti salienti che per forza accadono, altri che sono influenzati da noi stessi.
Il nostro destino non è sempre definito in modo netto; ci sono avvenimenti salienti che per forza accadono, altri che sono influenzati da noi stessi.
Il vostro destino é mortale: il vostro desiderio é di non essere mortali.
Non chiamarmi fratello, non ho nulla da dare e niente da ricevere: perché chiami Barabba al posto mio?
Un giorno quando sarò libera ed avanti con l’età,mi sederò sulla riva del mare di notte nel silenzio,la mia unica compagna la luna piena di fronte a me,e chiederò alla vita ridammi il mio tempo.Il tempo perduto della giovinezza, combattendo battaglienon mie che hanno portato solo distruzione e morte.Il tempo dei giochi, degli amici, dei balli, dell’amore, dei figli,della stabilità e della normalità, il tempo a me negato.Il tempo della spensieratezza mai provata, a causa dei pesiterribili che sono nel mio cuore.Il tempo della realizzazione dei miei sogni, il tempo dellostudio, della professione, e della gioia di mettere in pratica quello che hai imparato per aiutare il tuo prossimo.Ma mentre scrivo ho già, la risposta, il temponon torna indietro mai per niente e nessuno.Quindi chiederò al tempo futuro, di regalarmi l’accettazione,affinché tutto quello che sognavo di essere e quello che sono,imparino a convivere, regalandomi la pace che sogno da sempre.
Il destino é un’invenzione dei vigliacchi e dei rassegnati.
Io credo che ci siano delle persone che siamo destinati ad incontrare. Da qualche parte c’è sicuramente qualcuno che ci sta aspettando, qualcuno che è destinato a completarci e a renderci migliori, ma soprattutto… felici.
In fondo, la meta più logica è quella che ci indica il cuore.