Maria Viola – Desiderio
Gli sguardi non stanno in silenzio, li senti, ti sfiorano la pelle, ti toccano l’anima, sconvolgono e ti avvolgono lasciano un segno dentro per sempre.
Gli sguardi non stanno in silenzio, li senti, ti sfiorano la pelle, ti toccano l’anima, sconvolgono e ti avvolgono lasciano un segno dentro per sempre.
Desidero le tue labbra ardenti di passione, desidero i tuoi baci, desidero te, amore!
Un dolce ricordo s’annida nella mia mente, arriva sulle note di una melodia, mi stringe a se e mi parla di noi, languide carezze. Labbra ardenti assaporano, ci portano all’inizio del estasi. Il culmine della passione è sentirci uno nell’altro, ogni movimento è un delirio per i sensi, un continuo prenderci e lasciarci. Il nostro inferno è anche il nostro paradiso. Ricorda, sogna, rivivi il nostro tormento.
C’è gente che fa del male ad altra gente senza motivo e io vorrei massacrarla. Ma l’unica cosa che riesco a fare è urlare in un microfono.
Il desiderio fa parte dell’amore e l’amore senza desiderio è solo affetto.
La notte di san lorenzo. Una notte come tante? Una notte fatta di sogni e di speranza? Una di quelle notti da vivere con romanticismo e aspettative? Una di quelle notti dove una stella che cade può lasciare un po’ di speranza nel cuore che in questo mondo spesso “bastardo” qualcosa possa cambiare? Non lo so… non guarderò le stelle, non mi affaccerò nemmeno per vederle… per scelta questa volta, ma auguro a tutti quelli che questa notte avranno il loro naso rivolto verso il cielo, con gli occhi umidi e il cuore colmo di speranza di non realizzare solo 1 sogno ma tutti quelli che portano nel cuore. In bocca al lupo, sognatori.
“Il desiderio, come la passione è un crescendo di vibranti emozioni”; inizia con il desiderio; in un vortice di incomprensibili reazioni chimiche che ci fanno ribollire l’anima procedendo verso l’estasi finale in un turbinio d’emozioni e tentazioni incessanti che, bruciando le carni della materia – corpo -, fanno ardere il grande braciere della passione nella fusione all’unisono di un solo corpo producendo, dalla stessa, il prodotto di tale processo: l’amore, l’unicità dell’essere, l’essere; “ergo”, la vita!