Maria Viola – Stati d’Animo
E poi vedi la sottile differenza di presenze fatte di assenze e di assenze presenti sempre.
E poi vedi la sottile differenza di presenze fatte di assenze e di assenze presenti sempre.
Ho perso tante volte la voglia di ricominciare. Ho ascoltato milioni di voci dimenticandomi della mia. Ho pensato a troppe persone dimenticandomi di me. Ho amato senza tregua e senza risparmiarmi mai senza avere niente in cambio. Ho ascoltato, capito ed aiutato gli altri dimenticandomi di me. Adesso basta! Adesso ascolto me, faccio quello che sento. Non mi fermo più per fare un piacere agli altri, anch’io ho il diritto di vivere e di godermi ciò che mi rende felice.
Le pareti del tuo cuore sono le mie mura di cinta. Lì si che mi sento dannatamente me stessa.
Solo chi conosce la sensibilità la capisce la percepisce e la segue.
Mi han detto “scrivi solo cose tristi, dovresti provare a comunicare allegria”. Come posso spiegare che scrivere mi aiuta a parlare con me, a rendere più chiari anche a me determinati sentimenti e a non impazzire? Io, incapace di difendermi da me stessa, mi parlo a inchiostro.
Non fermare il tuo sguardo alla figura che hai davanti, cogli l’invisibile che sgorga dai suoi occhi. Quando attraverserà la tua anima gli sarai grato per l’infinita gioia!
La feste non servono a fare stare bene, ma solo a fare stare meglio chi sta già bene.