Maria Viola – Vita
Spesso piango, ma più facilmente sorrido, poiché credo che il solo fatto di poter vivere riconoscendo i sentimenti è un grande dono.
Spesso piango, ma più facilmente sorrido, poiché credo che il solo fatto di poter vivere riconoscendo i sentimenti è un grande dono.
Non ci sono giorni che nascono buoni e giorni che nascono cattivi. Ci sono semplicemente giorni dove incroci persone sbagliate e dove il destino decide di regalarti 24 h di merda… Poi ci sono quei giorni dove invece il destino decide di farti un regalo e fare in modo che qualcosa giri per il verso giusto… Ecco quei giorni sono quelli che io chiamo “Botta di culo”!
Un bambino è il più vano tentativo compiuto dagli uomini per cercare di migliorarsi.
Si nasce ignari di tutto, si osserva la vita e poi arrivano, arrivano i sogni, i sogni di essere qualcuno, i sogni di cambiare il mondo, i sogni di realizzare l’impossibile. Ti seguono per anni, sono la forza che ti fa guardare il mondo con orgoglio, ma sono anche il mezzo della rovina, i sogni non fanno parte della vita reale, piano piano si chiudono sempre più e lasciano solo amaro dentro e senzo di insoddisfazione.La vita è un sogno corrotto da chi non sa sognare.Ed ecco arriva lui, il cassetto dei desideri, raccoglie tutti i sogni, le speranze, i progetti e li tiene con se, abbandonandoti alla vita come uno sprovveduto.
Conta i fiori del tuo giardino, non le foglie che cadono. Conta le ore di sole della tua giornata, dimentica le nuvole. Conta le stelle delle tue notti, non le ombre. Conta i sorrisi della tua vita, non le lacrime. E a ogni compleanno conta con gioia la tua età dal numero degli amici, non da quello degli anni.
La vita è un’altalena, quando è ferma è il vero pericolo. I sogni ristagnano, i guai galleggiano, i propositi oziano, ma quando oscilla la speranza del sole l’animo pervade, e anima l’esistenza un fluire sano di elementi nuovi.
Arriva la sera, e le fatiche diventano silenzio, e il silenzio vociare di pensieri che si affollano nella mente. Starei bene anche se la vita fosse fatta solo di sere, perché è in questo vociare e in questo silenzio che ritrovo me stesso, quell’io perduto, sopraffatto dall’ego e plasmato da un tempo senza più attimi.