Mariella Buscemi – Acqua
E si è come l’acqua, spesso, liquidi ed inconsistenti, ma tanto potenti da farsi corso e varco, scalfire e sgretolare rocce calcaree, raggiungere sponde frastagliate e confondersi in un mare sconfinato.
E si è come l’acqua, spesso, liquidi ed inconsistenti, ma tanto potenti da farsi corso e varco, scalfire e sgretolare rocce calcaree, raggiungere sponde frastagliate e confondersi in un mare sconfinato.
Un universo amaro, destino molto più triste per la vita: la Fine giunge sulle ali…
Mi distruggo e mi ricreo a mia immagine e somiglianza. Lunare e mulatta. Femminile ed androgina. Antitesi che non genera sintesi. Spirale aperta. Incompleta. Incompiuta. Doppio a metà tra possibile ed impossibile, improbabile amalgama. Delirio dell’intelletto. Vizio di forma. Disordine violato.
Che tu sia la strage della mia innocenza, il silenzio sulla bocca aperta il buio sugli occhi sbarrati, la paura di mezzo coraggio che vien meno, la mano mutilata che afferra l’aria, la sensazione fantasma del mio sentire, lo sguardo sinistro del mio profilo di tre quarti, l’equilibrio instabile del mio essere di spiego. Postura traballante ed oscillante appesa alle corde dei miei nervi sfilacciati.
Ho compreso l’inconoscibile più che mai e professato l’indicibile con la tua mano sulla bocca, pronta a stracciarmi le parole inaudite, ché le verità van taciute: saperle e non dirle, affranca. Ho cambiato il mio nome in “nessuno”, così che a trovare il soggetto delle tue cose spiacevoli, il destino svanisca nelle mani dell’inesistente e non si paventi alcun presagio, ma non sapevo che ciò sarebbe valso ad escludermi anche dal tuo bello.
Il mio corpo ti divenga taglio e la mia schiena gaussiana lattea, e mentre io…
Che se ci stai a pensare, la pioggia cade dal cielo pur sapendo che si andrà a schiantare.