Mariella Buscemi – Frasi Sagge
Ho sempre sostenuto che la vera essenza caratteriale emerga quando l’individuo è posto in condizioni di potere o quando è impegnato in una situazione di aspra lite.
Ho sempre sostenuto che la vera essenza caratteriale emerga quando l’individuo è posto in condizioni di potere o quando è impegnato in una situazione di aspra lite.
Siamo così sciocchi a odiarci l’un l’altro. Abitiamo in una stessa casa, in uno stesso tempo. Siamo compagni di questo folle viaggio. Dovremmo tenerci per mano.
È più importante correggere l’errore, che cercare chi l’ha commesso.
Essere sensibile è un po’ come essere un attento ascoltatore di musica, che riesce a “sentirsi” addosso ogni vibrazione prodotta da essa, a distinguere ogni singola nota, a carpire l’intonazione se calante o crescente, ad individuare tra i tanti strumenti, la melodia scandita di quello più dolce o più triste. Essere sensibile vuol dire percepire le variazioni di tono della voce quando l’umore varia, proprio come se la voce fosse una musica dalle infinite sfumature cromatiche. Essere sensibile vuol dire notare ogni minimo dettaglio, ogni minimo cambiamento se pur insignificante, ogni silenzio, ogni rumore, ogni parola non detta, ogni emozione trattenuta ed inespressa. Essere sensibile vuol dire immedesimarsi in ogni circostanza, in ogni sofferenza, anche in un gattino abbandonato e sporco che implora pietà ad ogni passante. Chi è sensibile soffre, di un dolore muto e soffocante, per le sofferenze del mondo. Chi è sensibile piange in silenzio senza lacrime, per ogni lacrima versata e dileguata. Chi è sensibile, sente la musica del mondo, e trae la forza da ogni vibrazione eterna e senza fine, che ogni corda tesa risuona nel suo cuore. È musica, la musica dell’anima!
Alcune persone pensano che ciò che conta è vivere; io però preferisco leggere.
Non ho il potere né sufficiente autorità per far vedere quello che voglio. E dovrà essere sempre così. Basta riflettere su questo: se non posso sostituire il mio modo di vedere, anche se fosse davvero una verità di parte, con la cultura di uno o di pianeta, Dio può farlo. E quindi, se non posso e non voglio dare influenze, chi si sta mandando a fan culo insieme al Mondo, io oppure Dio? Non c’è nemmeno bisogno di chiedere.
Nel mondo non si ha molto di più, oltre la scelta d’esser bestie o il fingere di non esserlo.