Mariella Buscemi – Silenzio
Anche il silenzio è intelligente; si finisce davvero per non credere più a nulla, credere è anche investire ed investire comporta perdita, una bancarotta di cuori.
Anche il silenzio è intelligente; si finisce davvero per non credere più a nulla, credere è anche investire ed investire comporta perdita, una bancarotta di cuori.
E poi ci sono situazioni di vita nelle quali ci si immerge, annaspando annaspando, ma per rimanere a galla devi pur sempre viverle, evitando di salpare su altre navi.
È che quando ci si incrocia per le fortuite e fortunate strade della vita, brillano gli occhi a riconoscere le persone a noi simili che accogliamo dentro silenziosamente come per un tacito accordo dato in altro tempo ed in altro luogo e la “scorza” cade perché brillano gli occhi colpiti dal bagliore altrui. Ci si espone così al rischio che vale sempre la pena di correrlo perché se il rischio c’è e la paura anche ci siamo anche noi.
Una poesia è fatta anche di silenzio… shhhhhhhhh!
Ho uno sguardo che si volge sempre indietro quando gli occhi non mi reggono e le pupille tremano difronte alle visioni distorte. I miei occhi non hanno coraggio, si perdono nell’immaginario e negano il reale. Vecchi e cedenti, sulle stampelle del ricordo, zoppicano tra gli incastri della memoria e riposano all’ombra delle fronde del nostalgico, bagnati dalla pioggia del non vissuto.
Affina l’udito nel silenzio, non sai quante cose potresti sentire.
Ci sono cose che sono nate per illuminarci e cose che ci fanno decadere nell’ombra, le prime come le altre, generalmente, sono causate dalla medesima essenza. Dovremmo imparare a godere della luce in sé e non della fonte dalla quale origina, sempre meglio del fitto buio; sono i ricordi che detengono, più o meno, questa funzione.