Mariella Buscemi – Sogno
Si scenderebbe anche dai propri sogni per permettere a qualcuno di volare.
Si scenderebbe anche dai propri sogni per permettere a qualcuno di volare.
Composta e a modo, nascondo le mie maniere selvagge e le mie abitudini primitive. Sono nata nell’era sbagliata, epoca matrigna che non mi accoglie, orfana a questo mondo fatto di convenevoli e “si deve”, “si fa”. Non chiedo permesso e sgomito per dribblare e doppiare, mi fermo solo quando il fiato è troppo corto e le gambe non ce la fanno più. E ad essere selvaggi c’è un vantaggio, ché lì fuori è una giungla e bisogna saper essere animali tra gli animali per bere e mangiare, figurarsi per amare.
È più forte di me, perdermi nei colori dei sogni. È un qualcosa che pulsa in me, e non so controllare dentro; come riesco a controllare in esteriorità. E nulla vale la mia ragione sul cuore, nulla vale il sapore di arrendermi di fronte all’impossibile. Amo intingere la penna nell’anima e nel cuore per descriverne le emozioni che sento, cose che non possono essere perse nel silenzio della vita perché importanti. Vorrei che come me i miei sogni allungassero le mani per raggiungere quello che c’è oltre il visibile.
Se il sognatore muore, anche il sogno morirà con lui. Dopo la “realtà” e il sogno, non esiste vita.
Le nostre dita intrecciate come nodi. Le nostre mani come funi.
Se non si sogna non si vive.
Se gli occhi avessero le ali, volerebbero aldilà dell’infinito.