Mariella Buscemi – Sogno
Si scenderebbe anche dai propri sogni per permettere a qualcuno di volare.
Si scenderebbe anche dai propri sogni per permettere a qualcuno di volare.
Ci costruiamo roccaforti di significati dati a noi stessi per costruire sicure impalcature umane e sociali per poter vivere al meglio e non fare direttamente i conti e non dover tirare direttamente le somme di ciò che siamo. Ci imbastardiamo di significati che ci depauperano della nostra identità e ci fanno perdere, non ci riconosciamo più.
Le cattiverie “gratuite” sono sempre “vendute” dalle persone “scontate”.
Ogni realtà avvenuta è un sogno voluto.
L’uomo è ciò che sogna.
Si va avanti come se nessuno facesse tesoro delle proprie storie di vita, millantando solo a parole il loro essere combattenti e reduci, come se detenessero la conoscenza assoluta sugli ingranaggi ed i marchingegni che presenziano all’origine del mondo. Ciò che è peggio e che s’improntano ad essere insegnanti edotti in merito alle vite degli altri.
Sono quella che dev’essere punita per essere se stessa, per essere troppo. Quella dalle emozioni rotte, ché vengono prese sempre a colpi di cinghia, formando lividi spessi un dito; si possono toccare appena sotto la pelle, desideri deformi e mutilati, sogni zoppi e passioni in quarantena. Le stesse emozioni che penzolano con il cappio da rami improbabili che si allungano alle braccia per avere contatto con l’esterno.Io, come boia e mannaia.