Mariella Buscemi – Sogno
Mi aggiusto la notte e provo ad uscire per sogni.
Mi aggiusto la notte e provo ad uscire per sogni.
Non è che l’amore è una fortuna; l’amore è a fortuna!
I sogni sono paragonabili alla morte, non hanno classi sociali, sono accessibili a tutti.
I sogni sono frammenti di vita vissuta o che si vorrebbe vivere. Le immagini riprodotte servono a riprodurre sensazioni atte a dimostrarci cosa nell’inconscio temiamo e cosa può regalarci realmente il sorriso.
Quando passi con le dita scoppiano anche le vene, e io che ti chiedevo d’usarmi la pelle come i cristalli.
I miei sogni non hanno ricordi e non muoiono all’alba. E in quei sogni è racchiusa l’assenza, l’essenza. I miei sogni mi ricordano che son viva.
Dove vanno a finire tutti quei sogni che qualcuno chiama irrealizzati? I sogni non vanno a finire, non finiscono mai, te li ritrovi dentro. Dentro un sorriso, dentro una carezza, dentro un’emozione.