Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Ho gli anni misurati in decibel ed i suoni compressi a pressione. E le notti che fuggono il sonno ed i giorni che non esistono.
Ho gli anni misurati in decibel ed i suoni compressi a pressione. E le notti che fuggono il sonno ed i giorni che non esistono.
Ho una buona memoria, posso perdonare, mai dimenticare, posso sorridere al passato, mai lasciarmi portare nel labirinto della tristezza.
Qui tra il cielo e la terra. Silenzio attorno a me, mentre il buio mi circonda, io mi sento sempre più sola, accarezzo quell’unica stella che brilla. Non vedo la luna, anche lei si è nascosta ai miei occhi. Nessun desiderio da esprimere. Nemmeno un sogno da sognare. Qui siamo io e la mia anima, attendiamo la fine di un anno.
Non temere le brevi ritirate del mare, temi il ristagnare delle idee.
A volte dietro la maschera dell’assoluta indifferenza si cela un’irrefrenabile attrazione!
Ho fatto tanti errori nella mia vita e sono certa che ne farò ancora tanti. È sempre una strada in salita, discese ne ho viste davvero poche. Ho il cuore arrabbiato e l’anima devastata. Però ho una dote che mi ha sempre accompagnata “la mia cara amica testardaggine” è grazie a lei se sono ancora in piedi nonostante tutto!
È quasi Natale; e dopo di lui arriverà la notte del 31. Ricordo ormai che sono almeno tre o quattro anni che in quella notte guardo il cielo con gli occhi colmi di lacrime mandando i miei auguri a chi non c’è più, a chi avrebbe dovuto esserci ma se ne è andato, a chi avrei voluto ci fosse ma è andata male. Guardo lassù, in quel buio cielo e mi ci rispecchio, ci sprofondo con il mio vuoto, le mie malinconie. Il calore delle lacrime mi fa sorridere un po pensando che ogni anno non cambia mai nulla. Per questo questa volta non alzerò gli occhi al cielo, non festeggerò niente per scelta perché niente è cambiato e ormai ho perso la speranza che qualcosa possa cambiare.