Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Quando vedo questa nebbia rarefatta ed alta, come se le cose fragili della terra non potessero aspirare a raggiungerla, ritrovo qualcosa che sappia comunicare con me.
Quando vedo questa nebbia rarefatta ed alta, come se le cose fragili della terra non potessero aspirare a raggiungerla, ritrovo qualcosa che sappia comunicare con me.
Più mi guardo attorno e più mi accorgo che la gente è pazza!
Non so dove sono andata a finire. Ho le quattro frecce. Se qualcuno mi vede è pregato di lampeggiare.
Ho comperato un’isola, ivi ho costruito la mia dimora., forte solida, come una prigione, li mi chiudo dentro, quando è la tempesta, quando la neve è alta, quando il gelo mi piglia tutta, e aspetto. Aspetto il sereno, che placa la tormenta, aspetto che il ghiaccio si sciolga, per riprendere il cammino verso l’arcobaleno.
Ciò che mi manca in realtà non l’ho mai avuto.
Se la mia mente potesse parlaredirebbe: “Ti voglio”Se la mia anima potesse parlaredirebbe: “Ti sento”
Ho l’orrore del vacante dentro agli occhi ed artigli di ciglia, così che s’avverta la vertigine del precipizio e la presa di ciò che ghermisce, ferendo, desiderando. E non lascia andare. I voli senz’ali sanno di altitudini che dilatano, ogni parte, a dismisura.