Mariella Buscemi – Stati d’Animo
E le ali mi diventano scapole e le scapole si sgretolano sotto il peso di piume irrorate di paure.
E le ali mi diventano scapole e le scapole si sgretolano sotto il peso di piume irrorate di paure.
Forse, la tristezza, nell’ordine del dolore, si muta, ben presto, in spietatezza.
È come la porta di un giardino segreto. Inverecondo desiderio di penetrarvi, con i cinque sensi all’erta, e un senso aggiuntivo, una percezione di passato e futuro interlacciati, che fa risultare il presente solo un sottile strato di pelle, che mette in comunicazioni ieri ed oggi.
Non importano i se e i ma, è importante imparare a sorridere anche quando non smetteresti mai di piangere…
Io ho imparato a pensare alla solitudine come ad un’altra persona, mia amica intima, gelosa e che non vuole nessun altro tra i piedi… una persona di cui puoi fidarti, non come certi “amici” falsi e traditori che mi hanno portato a questa condizione… ora posso stare tranquillo perchè lei non mi tradirebbe mai… anzi adesso è avere gente intorno che mi dà fastidio.
Oggi è stata la prova più dura che il mio cuore abbia dovuto affrontare. Amarlo, guardarlo, aver voglia di toccarlo, baciarlo, sperare di parlargli, voler stare sola con lui ed invece sapere che lui non mi ama più. Quale dolore ho inflitto oggi alla mia anima. Cosa ne sarà di lei domani, quando ripenserò ad oggi e con la mente lucida mi sentirò di nuovo morire?
E mi sento solo quando il sole non c’è, perché non vedo la mia ombra.