Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Mi capita di circondarmi di cose che piacciono alle persone che amo per condividerle dentro i miei spazi anche quando non ci sono. La chiamo sopravvivenza.
Mi capita di circondarmi di cose che piacciono alle persone che amo per condividerle dentro i miei spazi anche quando non ci sono. La chiamo sopravvivenza.
Possiamo solo imparare dove mettere la virgola, consentendoci di respirare tra una cosa della vita…
C’è un particolare momento della giornata in cui, mentre il sole sazio e consumato si adagia a ovest, la luna, impacciata e introversa, sgorga dall’est. Quel momento lo chiamo “strabismo emozionale” perché gli occhi, incerti, non sanno da dove attingere incanto.
Molti hanno bisogno della fama per vivere perché se no morirebbero di solitudine.
Se ti diranno che non ce la farai, sappi che se puoi farcela o meno non conta se dentro te senti che “vuoi farcela”.
Il mio peggior nemico è l’insicurezza che sento di fronte a persone o fatti che non sento appartenermi.
Che tu sia la strage della mia innocenza, il silenzio sulla bocca aperta il buio sugli occhi sbarrati, la paura di mezzo coraggio che vien meno, la mano mutilata che afferra l’aria, la sensazione fantasma del mio sentire, lo sguardo sinistro del mio profilo di tre quarti, l’equilibrio instabile del mio essere di spiego. Postura traballante ed oscillante appesa alle corde dei miei nervi sfilacciati.