Mariella Buscemi – Uomini & Donne
Come se io bussassi alla porta e non mi fosse aperto e come se tu ti fossi accorto del suo ritorno, dalla strada, in lontananza, e le hai spalancato la porta ancor prima che arrivasse… e l’ho vista entrare.
Come se io bussassi alla porta e non mi fosse aperto e come se tu ti fossi accorto del suo ritorno, dalla strada, in lontananza, e le hai spalancato la porta ancor prima che arrivasse… e l’ho vista entrare.
E guardarmi sarà la tua condanna. Mi tesserai i capelli e le mie vipere morderanno. Groviglio di serpi dalle movenze flessuose. Consunti dalla pioggia, sguardo letale. Medusa. Decapita il mio cuore e sarai salvo. Parlami di perversioni cerebrali, mozzami i veleni e lascia che fluisca, rosso corallo, l’essenza del mio male, l’ossessione. Metamorfosi. Sgombra dai mistici sortilegi, ritorno donna. Mi salvi.
Mi chiedo spesso, rifacendomi al detto: è nato prima l’uovo o la gallina? Ma è nato prima l’uomo o la donna? Se Dio ha creato Adamo, dopo Eva, chi era la mamma di Dio?
Alcune persone sono come i gioielli di bigiotteria: fanno la loro bella figura, ma non valgono niente.
Guarda che noi donne non abbiamo bisogno solo di un “ti amo”, anzi non ci basta per niente. Soprattutto alle donne deluse troppe volte.
Il valore alla casa lo conferisce la donna.
Gli uomini sono ciechi nella propria causa.