Mariella Buscemi – Viaggi e vacanze
Non è partire, è fuggire con la valigia disordinata, un aereo al posto delle scarpe ed i chilometri nella testa.
Non è partire, è fuggire con la valigia disordinata, un aereo al posto delle scarpe ed i chilometri nella testa.
La perdita è sorella della mancanza; l’individuo nasce strutturalmente con una mancanza primordiale e le esperienze di perdita non sono altro che un reiterare l’essenza originaria che ci appartiene da sempre.
Non c’è bisogno di una valigia, biglietto aereo o ferroviario per viaggiare. Sono sempre senza neanche un centesimo, mi piace leggere e mi piace la geografia, quindi spesso e volentieri viaggio solamente con la fantasia. È già qualcosa… coi tempi che corrono, almeno viaggio!
Chi cerca tormentosamente un colpevole in verità sta morendo sotto il peso del proprio rimorso, cercando di ripulire la macchia del proprio peccato, crimine, delitto.
Certi tormenti hanno il vezzo del risultare eleganti; sta lì l’esercizio perfido della loro condanna.
L’importante è godersi il panorama lungo tutto il viaggio ed abbracciarsi e sorridersi e rivolgersi all’altro per dirgli tutto ciò che i nostri occhi catturano tra le pareti dell’universo che si restringono ad ogni passaggio veloce, per poi rallentare nei posti più belli.
Viaggiare non è spostarsi, è leggere quello che incontri.