Giorgio Guccione – Viaggi e vacanze
C’è gente che viaggia per conoscere altre persone; io per conoscere persone migliori.
C’è gente che viaggia per conoscere altre persone; io per conoscere persone migliori.
Per poter volare non basta avere le ali, ma bisogna saperle muovere con il vento dalla propria parte.
Vedo le foto di amici con i tags “sole”, “mare”, “bagno” e rifletto che anche io passerò così la mia estate… “sole” cocente preso nelle passeggiate per arrivare da casa all’università, “mare” di libri e quaderni che mi circondano con le nozioni da studiare e “bagno” in fondo al corridoio di sinistra uscendo dalla biblioteca! Insomma non manca nulla direi!
Tutto sembra migliore, se lo guardi davanti a un cordone di velluto, ma il vero…
La Sardegna ti sconvolge, con le sue terre distese, spoglie, come in un talamo, pronta a far l’amore, terra antica, che ti aggredisce alle spalle con la sua dolcezza, l’ospitalità di gente orgogliosa, innamorata delle proprie radici, che riesce a trasmetterti nelle vene questo amore viscerale per una terra che profuma di verginità in ogni angolo. Ma ciò che ti intrappola qui, è la bellezza: che scoppia in ogni granello della sua sabbia finissima, in ogni roccia morbida e levigata come il seno di una donna splendida lungo le sue coste, fianchi frastagliati, irregolari, immacolati che ti cingono in abbracci sensuali con i suoi mari sorridenti. La Sardegna è bellezza, è amore.
Cagliari è molto ripida. A metà c’è uno strano posto chiamato i bastioni, un ampio spazio pianeggiante simile a una piazza d’armi con alberi, curiosamente sospeso sopra la città, e dal quale parte un piano inclinato, simile a un ampio viadotto di traverso sopra alla strada a chiocciola che si inerpica verso l’alto. Sopra ai bastioni la città continua a salire ripida verso la Cattedrale e la fortezza.
Partendo si impresta il cuore, tornando lo si regala.