Michelangelo Da Pisa – Viaggi e vacanze
Qualunque sia la sua lunghezza e impervietà, è sempre il primo centimetro la parte essenziale di un viaggio, quella che coinvolge la mente ancor prima che le gambe.
Qualunque sia la sua lunghezza e impervietà, è sempre il primo centimetro la parte essenziale di un viaggio, quella che coinvolge la mente ancor prima che le gambe.
Si aspettano che tu faccia domani quel che fai oggi solo perché l’hai fatto anche ieri. La pretesa è un vizio fondato sull’abitudine, appagarla è un sottoprodotto della solitudine.
Dato che, per evitare il contatto con la mediocrità, non è sufficiente la misantropia, opterò…
C’era una tramontana che sbatteva i cuori l’uno contro l’altro, con i pensieri in libertà…
Ora più che mai rimpiango il tempo in cui credevo bastasse tenere una lucina accesa per tenere il male fuori dal mio mondo, in cui osservavo un cielo nuvoloso e cercavo forme improbabili tra le nubi anziché imprecare per il sole coperto, quando saltavo gioiosamente in una pozzanghera anziché scansarla stizzito, in cui parlare con animali ed oggetti era un vanto, non una vergogna, un pallone arancione, un gesso ed una strada impolverata di periferia erano sufficienti a donarmi frammenti di felicità, ogni passo era un’avventura, un ginocchio sbucciato una sconfitta, la carezza di mia madre una certezza. La verità è che il tempo fugge via e non ha davvero tempo per chi perde tempo.
Scrivendo si fa rumore nella solitudine di un foglio bianco, si celano intimi segreti tra le virgole di un animo stanco.
La realtà arrugginisce i sogni flebili, rafforza quelli nobili. I miei sono inossidabili.