Marilena Aiello – Vita
Cogli il sole ogni mattinacogli raggi di luce, attimi di vitaconservali dentro il cuoreirradiali al mondo interovivi ogni respirobrilla ad ogni battitoannusa fiori e coloridistribuisci sorrisifai germogliare amori!
Cogli il sole ogni mattinacogli raggi di luce, attimi di vitaconservali dentro il cuoreirradiali al mondo interovivi ogni respirobrilla ad ogni battitoannusa fiori e coloridistribuisci sorrisifai germogliare amori!
Spezzare dei legami e crearne altri nuovi, come nei passaggi di stato, la vita è anche un po’ una questione di chimica.
Manco blateriamo: blatteriamo.
Gli istanti, i giorni, gli anni che passano, granelli di sabbia di una clessidra… scorrono uno alla volta, senza poter risalire… cadono lenti ma passano veloci, ogni granello merita importanza perché ormai fa parte di noi, il tempo non si può fermare, è una qualità che non ci è stata data… abbiamo però la capacità di vivere.
Il rapporto tra le donne è personale, tra gli uomini è sul generale, per le donne conta il rapporto, per gli uomini il trasporto per questo prendono spesso il tram.
Nulla si sa, tutto s’immagina.
“Ecco le tue solite fantasie – disse Alberto – tu esageri tutto, e in questo caso hai per lo meno il torto di paragonare il suicidio di cui ora è questione, con delle grandi gesta, mentre esso non può esser considerato che come una debolezza, poiché certo è più facile morire che sopportare con fermezza una vita dolorosa”.Ero sul punto di interrompere il discorso, perché niente mi mette così fuori dei gangheri come vedere qualcuno armato di insignificanti luoghi comuni mentre io parlo con tutto il cuore. Pure mi contenni, perché molte volte ho sentito addurre quell’argomento e me ne sono indignato; risposi dunque alquanto vivamente: “Tu lo chiami una debolezza? Ti prego, non lasciarti ingannare dall’apparenza. Puoi chiamare debole un popolo che geme sotto il giogo di un tiranno se, infine, fremendo, spezza le sue catene? Un uomo che nel terrore di vedere la sua casa in preda alle fiamme sente le sue forze centuplicate, e solleva facilmente dei pesi che a mente calma potrebbe appena muovere? E uno che nel calore dell’offesa ne affronta sei, e li vince, tu lo chiami debole? E, mio caro, se lo sforzo costituisce la forza, perché lo sforzo supremo dovrebbe essere il contrario?”