Marina Iacopino – Comportamento
Possiamo credere che rimanere arrabbiati per tanto tempo possa condurci da qualche parte, ma l’unico posto dove ci conduce è lontano da noi stessi.
Possiamo credere che rimanere arrabbiati per tanto tempo possa condurci da qualche parte, ma l’unico posto dove ci conduce è lontano da noi stessi.
Sono sempre stata una persona che peli sulla lingua non li ha. Che ha sempre preferito le cose chiare e dette come stanno che le frecciate indirette e le mezze parole ricamate. Del resto se facciamo gli ipocriti c’è differenza, ma se siamo persone coerenti tra un vaffanculo tra le righe e uno detto chiaro il senso non cambia!
Tante sono le cose che potevamo fare e non abbiamo fatto e tante le parole che abbiamo sprecato quando bisognava tacere. Ma purtroppo non lo comprendiamo quando è il momento, perché la vita è come un libro che a volte va letto e riletto.
Non c’è peggior criminale di un assassino che si spaccia per vittima.
Attraversiamo questo tempo, dove il tutto è crudele e quando arriva, un essere sano non è creduto una conseguenza questa al male ricevuto.
Il luogo più affollato che conosca è il cimitero delle promesse. Adottatene almeno una perché dietro di essa si nasconde timidamente la speranza di qualcun altro.
È squallido, e a mio avviso addirittura un atto criminale, usare la poesia per accalappiare anime innocenti che da essa si fanno toccare. Un gioco perverso, che cattura con falsa dolcezza le vittime, devastando le loro anime e riempiendo di spine le pagine del loro futuro, che verranno scritte con inchiostro di sangue. Violentare la poesia per succhiare l’anima a qualcuno, come un vampiro che si nutre del sangue altrui, è un crimine doppiamente atroce, a cui dovrebbe seguire una condanna senza appello. E tu, anima innocente, sii sempre fiera ed orgogliosa della verità del tuo essere, che si eleva al di sopra di tutto, anche col cuore in frantumi.