Marina Iacopino – Vita
Il verbo “dimenticare” non funziona con chi, nel bene e nel male, ha toccato la nostra anima.
Il verbo “dimenticare” non funziona con chi, nel bene e nel male, ha toccato la nostra anima.
Molte volte coloro che giudicano continuamente gli altri lo fanno perché conducono una quotidianità insipida e priva di scopi da non costituire interesse per nessuno, nemmeno per se stessi. È molto più facile criticare le azioni altrui che prendersi la responsabilità della propria esistenza e viverla in modo completo, anche se poi, alla fine dei conti, queste persone, voltandosi indietro, si ritrovano ad ascoltare l’eco assordante dei rimpianti che rimbalzano nel vuoto della propria vita.
Arriva la sera, e le fatiche diventano silenzio, e il silenzio vociare di pensieri che si affollano nella mente. Starei bene anche se la vita fosse fatta solo di sere, perché è in questo vociare e in questo silenzio che ritrovo me stesso, quell’io perduto, sopraffatto dall’ego e plasmato da un tempo senza più attimi.
Alla vita non puoi chiedere un minuto più di quanto è disposta a concederti.
Nella vita bisogna essere decisi, scegliere o bianco o nero. Il grigio non è un bel colore!
E ti ritrovi a ingoiare sale come fosse zucchero, a sbattere la porta e andar via, a premere l’acceleratore per allontanarti al più presto, perché le ferite bruciano tanto e, spesso, gli estintori mancano.
È proprio dando la possibilità al pericolo di rivelarsi che ci è consentito di imparare a fronteggiarlo.