Marina Pierantoni – Ricchezza & Povertà
I soldi non fanno la felicità. Però è meglio essere infelici con i soldi che senza.
I soldi non fanno la felicità. Però è meglio essere infelici con i soldi che senza.
Il giovane ricco ha cento distrazioni brillanti e grossolane, corse di cavalli, caccia, tabacco, gioco, buoni pranzi e tutto il resto; occupazioni della parte bassa dell’anima a danno della parte alta e delicata. Il giovane povero stenta a procacciarsi il pane; mangia, e quando ha mangiato non ha più che la meditazione.
Nell’appagamento risplende la vera “ricchezza”; essa risiede nella semplicità e nella limpidezza dell’essere interiore, ma la nostra cecità ci spinge all’accumulo di falsi “miti”.
È l’animo che fa la ricchezza: meglio un uomo senza denaro, che del denaro senza un uomo.
A questo mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia.
Si può avere potere sulle persone finché non gli si porta via qualcosa. ma quando si è rubato tutto a un uomo questi non sarà più soggetto ad alcun potere: sarà libero di nuovo.
Accarezzare la ricchezza del Natale! Accarezzare la povertà del Natale! La mia cagnolina Sofia accarezza entrambi e ne percepisce l’atrofia!