Mario Martina – Stati d’Animo
Un vagabondo non ha una patria.
Un vagabondo non ha una patria.
C’è sempre dentro di noi un’alba da fecondare e da far sorgere.
Niente di più bello di vivere di “Se stessi”.
Non sopporto quelle persone che sono di tante parole, che si lamentano per gli atteggiamenti degli altri, che criticano per ogni minima cosa, che pensano di avere sempre ragione ma mai dicono “sta volta ho sbagliato io”, non sopporto chi osserva tutti i passi degli altri ma ai loro passi errati non pensano, non sopporto chi pretende rispetto e sincerità quando sono i primi a dimostrare il contrario.
È facile amare “il perfetto”, tutti ne sono capaci. Ma amare è amare solo se sappiamo amare anche “l’imperfetto”.
Il pregiudizio è un vagabondo senza mezzi visibili di sostentamento.
La mia immagine si perde dietro l’ipocrisia di un abito che ora, fieramente, non indosso.