Mario Mieli – Omosessualità
Lo status quo eterosessuale, tramite il “progressismo”, medita un’integrazione totale dell’omosessualità, un suo rientro (dalla porta di servizio) nelle strutture della famiglia.
Lo status quo eterosessuale, tramite il “progressismo”, medita un’integrazione totale dell’omosessualità, un suo rientro (dalla porta di servizio) nelle strutture della famiglia.
Se vi va di fare la cacca sul cibo che vi alimenta oppure la pipì sull’acqua che vi disseta, fatelo subito e senza troppe storie. Tuttavia, se vi va di continuare a fare gli omofobi, senza nessuna conoscenza della questione omosessuale, andate pure a cagare la vostra ignoranza sulla cima di un vulcano in piena eruzione fino a bruciare le budella.
Se si ama una persona dello stesso sesso, il problema non è suo, ma di chi ha la mente chiusa.
La mia non è gelosia. La mia è pura invidia. Quella che provo nel sapere che qualcuno può osservare il mio paradiso, mentre io posso solo sognarlo.
Io, da gay, non ho mai trovato un partner frocio. Solo passivo sì; ma frocio mai!
Dio mi ha creato ma poi non mi ha mai veramente dato la libertà di scelta di chi posso amare ma solamente di andare all’inferno per il mio grave peccato di aver scelto d’amare il sesso sbagliato!
Ciò che dà alle donne chiuse nell’omosessualità un carattere virile non è la loro vita erotica, che, al contrario, le confina in un universo femminile; è l’insieme delle responsabilità che sono costrette ad assumere in quanto fanno a meno degli uomini.