Mario Pugliese – Sorriso
La vita vale più di un solo attimo e sorrido senza riso, scopro i denti in una smorfia di eterno Clown perso nel suo personale.
La vita vale più di un solo attimo e sorrido senza riso, scopro i denti in una smorfia di eterno Clown perso nel suo personale.
Vado a letto col sorriso, anche se a volte si ha ben poco per cui sorridere, ma per arrivare felici, è dal sorriso che bisogna partire.
Era quel tipo di donna a cui la bocca gli era stata fatta per sorridere e quando lo faceva, ci sapeva veramente fare.
Regala un sorrisoquando tu hai voglia di piangere.
Ho sempre il sorriso sulle labbra… e per questo tutti pensano che io sia felice, ma non è così.
Sarà sempre facile far piangere una persona, la cosa più difficile, resterà sempre, quella di farla ridere.
Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso “saltellante” sull’asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po’ stonate. Dall’esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l’ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.