Mario Pugliese – Vita
A volte basta una frase, una sola immagine e di colpo la memoria ti spalanca uno dei tanti cassetti nella quale conservi i ricordi, ma è talmente bastarda che apre sempre quello sbagliato.
A volte basta una frase, una sola immagine e di colpo la memoria ti spalanca uno dei tanti cassetti nella quale conservi i ricordi, ma è talmente bastarda che apre sempre quello sbagliato.
Per essere insostituibili bisogna essere diversi.
Ci hanno provato in tanti a distruggermi. Ma la peggior nemica di me stessa, sono stata io.
Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi, su fogli sparsi, nei capoversi, dei giorni persi, nei miei rimorsi.
La vita, senza cognizione esiste solo la confusione, poi. Ma se capisco cosa voglio dalla vita, basta osservare me stessa, gli altri, i messaggi, tutto quello che avviene dentro e fuori di me e, senza fare nulla di particolare ma diventando consapevole di cosa sono, di cosa faccio, di come reagisco, di come penso e di cosa penso e tutto avverrà da sé, senza sforzi: è come accendere la luce, schiacciando un interruttore. Un vecchio detto americano sosteneva che: “preoccuparsi è come mettere le nubi di domani davanti al sole di oggi”.
Perché le decisioni che a volte prendiamo ci fanno sentire molto male? La risposta è semplice, ci siamo fatti illusioni su come sarà il nostro futuro.
Ma se ci mettessimo tutti a guardare nella stessa direzione che importanza avrebbe il mondo che l’uomo ha rovinato? Se l’unica mela che ci rimane è acerba non ci resta che piantare un albero di mele, e quando l’avremo fatto, che importanza avrà la mela acerba?