Marion Zimmer Bradley – Destino
La tua follia è ben più grave della mia.
La tua follia è ben più grave della mia.
Come un veliero dentro questo mare, cerco un porto dove ancorare il mio destino.
Tutto che è “materia” nasce e muore per rinascere ancora ed ancora, non importa dove o quando, completando così le diverse fasi dei suoi cicli di vita fisica. È l’immutabile legge dell’universo… nessuno riesce a cambiarla.
Quando decidiamo facciamo una scelta, siamo noi i soli responsabili. Gli altri potranno consigliare, ma solo noi possiamo decidere. Non sempre sarà facile, a volte non avrai alternative ti sentirai messo al muro senza via d’uscita, a volte sarà semplice come respirare, ma in qualunque caso le scelte che farai sono tue. Che tu vinca o che tu perda il merito è solo tuo.
Il destino. Troppe volte mi ha messo alla prova… ci sono state molte vittorie ma anche brucianti sconfitte… non voglio fermarmi ora ma farò di tutto per lottare contro il suo volere…
Non importa se le cose non cambieranno, ciò che importa è non lasciare che le cose ci cambino, ognuno di noi deve trovare un motivo per vivere.
In questa epoca in cui ognuno cerca eroi per riemergere da tragitti stagnanti, cercando e desiderando, si può incorrere in un errore. Le maschere che ogni giorno vengono costruite per me, sulla base di quello che non è, non mi rappresentano. Io non sono quello che cercate, non lo sono mai stata, e non posso darvi quello che sperate. Sono l’illusione di un Padre scellerato, che nello sconforto per il figlio che ha mandato, cerca di assegnare un ruolo alla persona sbagliata, dandole forse la colpa per cui il re Davide è sempre stato cantore ipocrita, maschera di rovina e tirannide, offrendo costumi e specchi assurdi, immagini a trabocchetto, codici irragionevoli, mentre la maschera, il messia, l’Altro, che il mondo ingenuamente aspetta, solo per finire nell’ombra di ali nere e ragnatele, come cibo per la razza eletta, ha preferito la strada del dominio nascosto, ingannevole, scettico riguardo al destino intravisto, e io non posso essere quello che egli ha rifiutato. Mentre so che il destino, giusto o sbagliato che sia, è la ruota che porta con sé il tempo del mondo, e di fronte ad essa si possono accumulare montagne di cadaveri, ma non si fermerà, troverà sempre un’altra via, per la direzione inevitabile. Il destino non si può imbrogliare.