Marisa Marimare – Stati d’Animo
Ho il cuore stropicciato, ci vorrebbe una stiratura divina.
Ho il cuore stropicciato, ci vorrebbe una stiratura divina.
Guardarsi allo specchio e vedersi costantemente come “qualcosa da buttare”. Come quando apri l’armadio e la prima cosa che fai è buttare via vecchi maglioni che non piacciono più.
Cosa sarei, io pur solitario frammento, se fra brividi che arroventano il cuore non pensassi che l’amore esiste anche per me, per me che dialogo con i tuoi tentennamenti, con le tue inconcludenti fisime, con le paure di un tuo male di vivere che non riconosci appartenerti!
“Ti trovo ingrassato”. “Lo so, è da una vita che mi nutro di ipercaloriche illusioni”.
La fragilità dell’uomo è rivelata nei suoi gesti; che rivela attraverso quello che sta vivendo nell’estemporaneità.
Bisogna saper vivere l’intensità di ogni attimo con l’entusiasmo di un bambino e non aver paura dei temporali della vita. Perché proprio in mezzo ad una tempesta “nasce” l’arcobaleno più bello.
Ora che sapevo del mio segreto pauroso non potevo fare niente. Perché quando pensavo ad Edward, alla sua voce, al suo sguardo ipnotico, al magnetismo della sua personalità, non desideravo altro che trovarmi accanto a lui.