Marisina Vescio – Stati d’Animo
E ci sono sofferenze che ti svuotano dentro, e non ti lasciano più neanche lacrime da versare e voce da urlare!
E ci sono sofferenze che ti svuotano dentro, e non ti lasciano più neanche lacrime da versare e voce da urlare!
Si dimentica quello che non ci sfiora, per il resto, il cuore conserva tutto.
Quando si alza il sole solo, mi risplende un buio lucente sulla lama dei contrasti interiori e gli occhi mi sono inabili alla luce e camminerei sulle braccia per aver l’illusione di vedere dritte le mie visioni sconnesse, poi, avanzerei prendendo una storta sul polso e gravandomi sull’altro in quel disequilibrio che mi accompagna.
È genuina ogni spontaneità.
Non è solo la distanza che provoca la mancanza dell’altro, anche il modo di pensare diverso crea talvolta distanze invisibili, perché prima o poi si arriva alla resa dei conti in cui bisogna scegliere tra due strade: accettare quella distanza, oppure distaccarsi anche col cuore, e allora la prima scelta provocherà un’incondizionata accettazione dell’altro e forse questo ci farà dimenticare di noi stessi, ma la seconda sarebbe una terribile sofferenza se un cuore è legato ad un altro. La soluzione è questa allora: lasciare ad essi la possibilità di parlarsi e scontrarsi.
Il tempo non aspetta, non si ferma, Prendiamolo al volo, perché poi non avremo più occasione per noi.
Non pensare troppo di essere forte, rischi solo di diventare debole.