Marisina Vescio – Verità e Menzogna
Non chiedo certezze, pretendo solo verità!
Non chiedo certezze, pretendo solo verità!
Quello che oggi il tempo mimetizza, domani apparirà nella sua nitidezza.
L’incoerenza è un rifugio dai confini invisibili, una sorta di scudo che protegge solo chi non lo può vedere.
Non temo la menzogna che mi fa stare bene, è la verità che mi spaventa.
Ho conosciuto lei: una donna di appena trent’anni, ho avuto modo di frequentarla sei mesi, mesi in cui lei mi ha raccontato parte della sua vita. Un film che ebbe inizio con violenze fisiche e mentali, un film in cui ogni giorno la protagonista (lei) subiva violenze, un ex, un marito, un mondo tutto così mediocre. Finché un giorno capii che la mediocrità era lei, con i suoi film che dipingeva a pennello per attirare l’attenzione su se stessa. Una donna insicura, debole, falsa e meschina, pronta ad usare ogni mezzo per fare pena. Oggi quella donna malata avrà puntato già altre vittime. Io oggi posso gridare: mi sono salvata!
Le immagini rappresentavano la realtà, la finzione, l’anteprima di quello che sarà. Sono ora parte della realtà, prima di sostituirsi ad essa.
Puoi chiudere gli occhi alla menzogna ma non puoi chiudere la bocca alla verità.