Mark Twain – Paura & Coraggio
Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura.
Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura.
D’ora in poi voglio essere chiamato anch’io eroe: non ho mai alzato le mani su agenti di polizia e carabinieri che mi hanno provocato.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Ammettere di aver avuto fegato nel tentare ti ha già cambiato.
Cos’è la paura e cos’è il coraggio, se non altro che sentimenti contrapposti del nostro cuore… sono certamente opposti ma congruenti, volendo in un unico punto… l’amore…Si perché da un Amore si può avere paura, credo la paura più grande mai provata, più grande di certo della morte…e da un Amore si può avere il coraggio di andare incontro a una morte purché l’amore provato, viva in eterno oltre, che nell’aree dello spazio, nel cuore, nell’anima della gente o meglio della persona a cui si è ceduto l’amore.
Mai rimandare a domani ciò che puoi fare benissimo dopodomani.
L’unica passione della mia vita è stata la paura.