Martina Racco – Vita
Avevano ragione tutte quelle persone, quello era il mio tempo migliore, pentendomi di essermi sentita inferiore davanti a persone che non meritavano amore.
Avevano ragione tutte quelle persone, quello era il mio tempo migliore, pentendomi di essermi sentita inferiore davanti a persone che non meritavano amore.
La vita? Una strada piena di incroci. Spesso sbagliati dai quali non si torna indietro. Ho sbagliato anch’io molte volte il mio percorso, ma non mi sono arresa mai. E ho cercato sempre quella piccola via che piano piano mi avrebbe ricondotto alla strada maestra. Non mollate mai, nemmeno quando vi sentite persi. Non arenatevi in un angolo. Non lasciate le vele, ne gettate l’ancora. Lottate, sempre e comunque.
Quelli che masterizzano i dischi, li vendono per strada e sono dei criminali, però per Previti, Berlusconi, la guerra, le bombe intelligenti, Bush, Sharon…
Solo le donne capiscono il valore della vita: faticano come dannate per donarla a figli nullafacenti che se la faranno soffiare dalla prima cretina in minigonna che passa! Mamma, perdonami!
La libertà che io cerco è quella di apprendere, di parlare e di discutere, liberamente e secondo coscienza: questa, più di tutte le altre libertà.
Nella vita come negli scacchi, tra il re e il pedone non c’è differenza, entrambi andranno in una scatola.
Fanno presto a fare la vittima. Peccato che quando non ci sono più attenuanti il vittimismo serve a ben poco. Io personalmente ho sempre preferito valutare al massimo le mie scelte, ma quando poi le faccio non ci discuto sopra. Non c’è ne vittime ne vittimismo che tenga!