Gennaro Cavaliero – Vita
La vita non è giusta, toglietevelo dalla testa. La vita non ti regala niente, ti dà la possibilità di toglierti delle soddisfazioni ma poi non è detto che riesci a togliertele. La vita è vigliacca.
La vita non è giusta, toglietevelo dalla testa. La vita non ti regala niente, ti dà la possibilità di toglierti delle soddisfazioni ma poi non è detto che riesci a togliertele. La vita è vigliacca.
Il senso del Natale è cantare una canzone tutti insieme… e con nessuno che stoni!
Quando tutte le strade che puoi percorrere sono pianificate dall’arbitrarietà del fato per avere lo stesso finale, la vita cessa di esistere e il senso della morte vanifica la volontà.
La vita è quell’inspiegabile surrogato di “mistero e sublimazione” che il genere umano ha saputo trasformare in un consumismo che sta “consumando la materia e la stessa materialità di cui si nutre”.
Ognuno di noi da un prezzo a se stesso, e la vita… è il guadagno.
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.
Si vive, certo che si vive, ma come si vive? Liberi o nell’ombra della verità?