Martina Zagarella – Frasi d’Amore
Cosa siamo noi? Siamo l’alba durante la notte, la neve ad agosto e la gravità sulla luna. Nulla di ordinario. Sì, è difficile spiegare… è tentare di dare forma al vento.
Cosa siamo noi? Siamo l’alba durante la notte, la neve ad agosto e la gravità sulla luna. Nulla di ordinario. Sì, è difficile spiegare… è tentare di dare forma al vento.
Come un filo d’erba aspetta un vento dolce per potersi sentire libero, io amo te…
Quanto siamo scemi ad amare davvero. Senza imbrogliare. Senza doppi giochi. È terribile voler andarsene e non voler andare da nessuna parte.
L’amore è una corsa a piedi scalzi sulla neve, è una maratona da Sydney a New York senza sosta, è un’uscita in piena notte con i lampioni della luce spenti. È un impasto che devi lavorare bene per farlo crescere e lievitare, è una partenza senza valigie, una passeggiata senza ombrello durante un temporale. Amore e amare vuol dire rischiare, sfidare i confini, prendersi cura e avere pazienza con l’altro. Agire d’istinto ed essere, irremediabilemnte, pronti a soffrire.
Voglia di stringere qualcuno tra le mie braccia, poggiare la mia testa sul suo petto…
Sono nella mia stanza con Luc metto play. Faccio partire la musica, ma non la sento più, perché Luc si è alzato e si sta avvicinando.Cosa leggere nel suo sguardo, qualcosa di seduttivo e pericoloso. Quando gli appare quel sorriso insinuante, il formicolio che sento nella pancia esplode e mi riempie tutto il corpo, lasciandomi senza fiato.[…]Ma proprio nel momento in cui Luc mi raggiunge la porta di camera mia si spalanca. E mia madre è lì in piedi, che ci incenerisce con gli occhi. Merda.”Ho bisogno di parlarti” mi dice senza quasi muovere la mascella. “In corridoio”, aggiunge quando vede che non accenno a muovermi.Esco in corridoio, chiudendo la porta. “Cosa c’è?” Le domando.”Pensavo fossimo d’accordo”.”Su cosa?””Non lo voglio nella tua stanza” dice a bassa voce.”E se tenessimo la porta aperta?”. Ti prego fallo restare.Mi guarda per un minuto buono. “Con la porta aperta e solo per un po'”.Rientro nella stanza. Lui sorridendo rimette la musica “Allora visto che non mi hanno ancora preso per le orecchie e buttato fuori, immagino tu abbia negoziato una tregua”. Si avvicina lentamente e il mio stomaco ricomincia ad avere reazioni inconsulte.”Pare di si”, dico con voce malferma, indicando il corridoio.”Mmm” si ferma di fronte a me – troppo vicino – e accennando al corridoio, dice “Che immagino sia un modo elegante per limitare il nostro contatto fisico.” Con un dito mi accarezza il volto, disegnando la linea della mascella.Di colpo il mio cuore impazzisce. Mi tremano le gambe e non mi sento più le mani.
Le donne quasi sempre vanno lette da due piani differenti: secondo quello che dicono di…