Mary Auriemma – Stati d’Animo
Guardarsi allo specchio e vedersi costantemente come “qualcosa da buttare”. Come quando apri l’armadio e la prima cosa che fai è buttare via vecchi maglioni che non piacciono più.
Guardarsi allo specchio e vedersi costantemente come “qualcosa da buttare”. Come quando apri l’armadio e la prima cosa che fai è buttare via vecchi maglioni che non piacciono più.
Si dice che “chi vive di speranza, disperato muore”, io non vivo di speranza, io cerco di sopravvivere e mi aggrappo a tutto ciò che mi fa stare bene, ma la speranza nei momenti più duri non l’ho mai mollata e nel momento in cui mi sono resa conto che forse un po’ di cinismo stava aleggiando nella mia mente mi sono detta: “no, non ci sto è brutto essere cinici” e anche se ferita, delusa, ho deciso di restare pulita perché credo e ho sempre creduto che non si è tutti pronti a far del male al prossimo! Concedo sempre il beneficio del dubbio e a volte anche troppo ma soprattutto non ho paletti nella mia mente!
Qualche volta ho la sensazione di aver capito tutto. Invece, tutto m’è sfuggito.
Amicizia vera, amore come sentimento fine a se stesso, li ho cercati, ma tra le dita solo fiori di carta. Adesso mi tengo le ferite e stretta tra i graffi del cuore la chiave del mio mondo.
La sensibilità e l’intuizione è di certe persone, non di tutte! Non si può misurare la sensibilità, per certuni è intuitiva e profonda. È come un colpo doloroso al cuore se si percepisce dall’espressione degli altrui occhi, insincerità e, dal tono della voce, forzata tenerezza. No! Non si può mentire a coloro che hanno il dono di saper “ascoltare” con il cuore e di “vedere” oltre le immagini che gli occhi ti permettono di vedere! Non ci sono segreti che si possono nascondere, e qualsiasi sotterfugio per celarli sarà inutile. Le persone sensibili ed intuitive scoprono sempre tutto e per questo, soffrono sempre molto più degli altri.
Il cuore e l’amore, hanno poteri che noi nemmeno osiamo immaginare. Riescono a fare l’impossibile se messi assieme.
L’urlo del silenzio invade la mia privacy e mi stordisce, lasciandomi immobile, in uno stato comatoso.