Mary Baker Eddy – Vita
La malattia è un’esperienza della cosiddetta mente mortale. È paura che si manifesta sul corpo.
La malattia è un’esperienza della cosiddetta mente mortale. È paura che si manifesta sul corpo.
Erano passati tre anni dall’ultima volta che avevo visto il dottor Burton. Da lontano riuscivo a capire che il tempo l’aveva fatto invecchiare bene. Anzi, da lontano sembrava che il tempo non avesse invecchiato nessuno di noi due. Tutto era perfetto e nulla si era alterato.
Quando ti trovi davanti a molteplici bivi e non sai dove dirigerti, fermati e respira il profumo della vita, solo lei ti prenderà per mano e ti condurrà sulla strada del tuo cuore rinato dopo le tempeste.
Pensare ad alta voce preoccupa, non pensare affatto logora chi aspetta risposte.
La vita è un “losing game” dove ognuno decide con le sue regole qual’è lo “score” migliore.
Ad un tratto sparisci e torni quando vuoi, sempre la stessa storia; come se fossi il sole.
Ed è qualcosa da cui non puoi scappare, il mare. Ma soprattutto il mare chiama… non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti, senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.