Massimiliano Catellani – Stati d’Animo
Quando smetterò di scrivere, vorrà dire che sarò uscito dalla follia.
Quando smetterò di scrivere, vorrà dire che sarò uscito dalla follia.
Il silenzio è il più grande rumore che si possa fare.
Provo come una sensazione di abbandono: abbandono al lento scorrere della vita, alle sensazioni, alle piccole manie della gente. Come se nulla più importasse o fosse rilevante, mi trascino da una parte all’altra della città. Eppure ci deve essere qualcosa che importa veramente, in fondo, che ci fa galleggiare nella consapevolezza che qualcosa di importante, nella nostra vita, lo abbiamo realizzato e che, in fondo, siamo solo in un momento di stallo, in attesa che le acque ci smuovano.
Mancanza. Una malattia che solo le tue labbra posson guarire.
Quando l’ansia ti attanaglia, sposta la lancetta del cuore dalla rabbia verso l’amore.
Ritornano, a volte con scuse assurde e poco plausibili. Ti concedono un po’ di tempo, giusto quello che ti lascia pensare che in fondo te la sei cavata benone, che senza il grande amore della tua vita sei andata avanti lo stesso e sei riuscita perfino ad essere felice. E quando sei fermamente convinta che non potresti chiedere di più, che di ricordi non si vive e non ci si ciba, lui torna. E tu, hai più fame che mai.
Chi ti vuole bene non è geloso del tuo vigore, ma invidia il tuo dolore.