Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Freddo, nuvole, tuoni. E fuori c’è il sole.
Freddo, nuvole, tuoni. E fuori c’è il sole.
Concedi a un uomo un minuto di potere e trascorrerà cinquantanove secondi ad abusarne.
Troppe le coppie in cui l’amore è dispari.
Cerco di ovviare alla fretta, alle dita concitate che pretendono d’afferrare tutto e velocemente. Sto imparando la lentezza, alzando gli occhi sullo scenario delle cose che scorrono e distogliendo lo sguardo dalle strisce a bordo strada che inghiottono i chilometri. L’accelerazione è ansiosa. Fagocita il futuro dribblandolo e doppiando gli atteggiamenti che aspettano ancòra di nascere. Avessi guardato un po’ più su dell’asfalto, avrei visto fiori lilla e gialli. Quanti colori mi son persa per in-seguire un’anonima e triste linea bianca. Sto imparando. Anche imparare non coincide con l’immediatezza. Provare è coraggioso. Regolo i respiri e inalo più profumi. I fiori odorano di buono.
Le troppe delusioni d’amore mi hanno insegnato che devo stare con i piedi per terra.
Sono certo che, un giorno, proverò nostalgia anche per il liceo in cui sono rimasto col cuore spezzato e per quell’edificio che ho visto solo da fuori e nel quale non conosco nessuno, proprio come per i luoghi nei quali sono stato fanciullo e felice. Perché pure lì, in fondo, anche se solo per pochi attimi, sono stato fanciullo e felice.
Molti hanno bisogno della fama per vivere perché se no morirebbero di solitudine.