Massimo Bisotti – Abbandonare
Noi lo sappiamo cosa ci manca. Lo sappiamo anche quando non lo vogliamo sapere.
Noi lo sappiamo cosa ci manca. Lo sappiamo anche quando non lo vogliamo sapere.
Prendete tutte le gioie di un rapporto di coppia, dai sorrisi… agli orgasmi, sono tutte diluite in un certo lasso di tempo.Nell’abbandono, le rivivrete tutte insieme nel medesimo istante come dolore, un dolore insopportabile…Ciò non toglie che siano esistite infinite gioie, però si tende a ricordare con più intensità il dolore concentrato.Questa situazione non muta sino a che non si avrà il coraggio di ricominciare a provare quelle gioie poco per volta, partendo magari dal dono di un sorriso.
E se fosse facile riuscire ad abbandonarti…non starei a domandarmi i miei perché,a pensare a soffocarmi dal tuo pensiero…vorrei per te per noi… un qualcosa di migliore…pur se il mio amore e puro…
Mi hai fatto cadere, tendendo troppo la corda. Io ho qualche cicatrice ma tu sarai sempre geneticamente scorretto.
Forse avrei dovuto buttarmi sulla Palmiro Togliatti e far vedere a tutti quanto era grande il sentimento per te. Ti sarebbe piaciuto, vero?Canzone delle vanità, niente ci resta, ma almeno avresti avuto una dedizione d’amore assoluta.Come mio nonno, che non può camminare e chiama mia nonna dal letto e grida: – Giuditta! Giuditta!E nonna corre come questo treno che sfreccia vicino all’acquedotto romano in rovina. Quello è amore: la follia di una dedizione totale che ti fa superare tutto, anche le tue difficoltà fisiche. Spesso, quando ti giravi nel letto accanto a me, ho pensato che volessi la stessa cosa, ma ho proiettato su di te un desiderio soltanto mio.Avrei dovuto urlare, mettermi a buttare le tue cose dal balcone, il rasoio, il pigiama, e magari colpire qualcuno che guardava le vetrine di quei sei negozi che stanno lì sotto, forse anche rompere i vetri della finestra, macchiarmi le mani di sangue, sfigurarmi il volto. Invece ti ho semplicemente detto: – Va bene. Ciao.
Nessuna donna viene abbandonata senza ragione. È un assioma scritto in fondo al cuore di ogni donna; di qui il furore delle abbandonate.
Mi chiedo se tutto questo ha un senso, mi chiedo perché non sono riusciuto a capire cosa volevi da me, mi chiedo perché non hai capito cosa io volevo da te, mi chiedo perché due persone innamorate come noi non sono riusciute a trovare l’intesa giusta per vivere una bella storia d’amore, mi chiedo perché è finito tutto così, mi chiedo… mi chiedo tante cose, ma non trovo le risposte a tutte le mie domande.Cosa volevo io? Stare con te, amarti, rispettarti, aiutarti, darti quello che nessuno ti avrebbe mai dato ma per te sono state più importanti altre cose, altre persone. Sei stata in questi anni il mio angelo custode, hai riempito le mie giornate con le tue telefonate con le tue parole dolci, la sera mi addormentavo pensando a te e la mattina mi svegliavo con te nei miei pensieri… mi chiedo perché tutto questo non possa ritornare… certe volte penso che sia meglio morire che continuare a vivere con questo dolore che ti accompagna per il resto dei tuoi giorni.