Matteo Pagni – Ricchezza & Povertà
Investiamo su Noi stessi e non sugli oggetti che ci circondano. Loro non ci salveranno dalla mediocrità.
Investiamo su Noi stessi e non sugli oggetti che ci circondano. Loro non ci salveranno dalla mediocrità.
Non serve né denaro né potere, per essere ricchi a questo mondo serve solo un onesto cuore.
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
Hai guardato nelle tue tasche e non hai trovato più niente, ci sei rimasto male, hai pianto e hai bestemmiato, povero di soldi… hai dimenticato però di guardare dentro l’anima tua, dentro il tuo cuore… sicuramente scoprivi quanto sei ricco e quante lacrime hai versato inutilmente.
Non è avere i soldi un privilegio, sicuramente è un sortilegio…
La vera ricchezza sta nel cuore di chi sa amare.
Forse sarebbe stato meglio nascere con l’istinto di vivere grazie alle cose materiali, per esempio, se tutto quello di cui avessi bisogno si nascondesse dietro un’oggetto, mi basterebbe che esso sia sempre con me e sarei sempre a casa, sbaglio? Invece qualcuno ha voluto che nascessi con l’istinto di sfamare la mia pancia di sensazioni. La natura affascina, come i posti, come gli atteggiamenti delle persone, come il cielo, come il vento, come la pioggia, come il buio alle cinque del pomeriggio o come il sole alle nove di sera, ognuno di questi fattori porta ad una sensazione, ma io in particolare per essere di buon umore ho sempre bisogno di qualche sensazione che mi trasmetta una determinata cosa, mettiamo che adesso come adesso mi manca il fascino dell’inverno solitario, il caldo in casa che mi ricorda molto affetto, il buio del primo pomeriggio che trasmette un po di malinconia? Come faccio a sentirmi bene? Non posso provare nessuna di queste cose, allora si campa di rendita, aspettando l’inverno. E quando arriverà l’inverno ti mancherà l’atmosfera estiva dove la natura stessa ti circonda facendoti sentire per la prima volta in tutto l’anno legato alla terra come mai prima, allora si continuerà a campare di rendita e sarà difficile sentirsi a casa sempre. Come si uccide la malinconia?