Matteo Ricci – Vita
Fatico sempre a trovare l’errore o la virtù nelle cose. Forse perchè non ho ancora capito cosa sia l’errore e, invece, la virtù.
Fatico sempre a trovare l’errore o la virtù nelle cose. Forse perchè non ho ancora capito cosa sia l’errore e, invece, la virtù.
Chi può disporre di molti, vive in uno scarno gomitolo di strade di periferia metropolitana. Ma chi – agli occhi del mondo – è un’isola lontana e può contare su un’unica persona, avrà in concessione un tesoro inestimabile, il suo universo, e ne sarà il centro.
Ti accorgi che la vita è una foto di gruppo, molti posano, troppi vivono a cantatto con una realtà, che non è di casa, si affrettano a prendere decisioni nell’attesa, di qualcosa, con il rischio che non accada, di qualcuno, con il rischio che non ti veda, del motivo, che ci accomuna dentro la cornice, ancora poco stanchi per dormire.
Sono nato selvaggio, morirò ribelle, e vivrò folle.
Una vita percorsa nella protezione del sogno, unico rifugio da tante penosità. Sono stata investita dai cicloni dolorosi della vita, d’amori effimeri e da sincerità mancate. Ora cammino scalza su questo sentiero che non so dove mi sta conducendo, il cuore e le scarpe li ho già persi strada facendo.
Una persona felice non legge aforismi sulla felicità, nemmeno pensa di leggerne, e ho detto tutto.
Vivere nell’apparenza è come indossare scarpe strette e dire che non fanno male.